Roma, 17 mag – Da Sofia, e in quello che sarà certamente uno dei suoi ultimi giorni da premier Paolo Gentiloni lancia una raccomandazione importante al premie e al governo che lo sostituirà a breve: “Da parte mia – rivela al vertice Ue – c’è attenzione “ma anche “preoccupazione, che è condivisa da molti leader europei, sulle grandi scelte fondamentali” contenute nella bozza accordo tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini, per esempio “sulla tenuta del debito” o “sull’efficacia delle politiche migratorie”. Secondo Gentiloni poi è inutile che Lega e M5S se la prendano con i cosiddetti ‘eurocrati’ perché “pensare a politiche di debito, riprendere una linea di deficit, fare promesse elettorali e post elettorali improbabili e mirabolanti può non tanto indispettire qualcuno a Bruxelles ma creare problemi al Paese”. Per il momento, a governo non ancora insediato, ad infiammare c’è già l’aumento dello spread: “è irrealistico fare paragoni con cose capitate cinque o sei anni fa, ma non c’è dubbio che andare fuori strada rispetto a un percorso faticoso”.
(SEGUE)