“La Russia rispetta la scelta del popolo italiano. In osservanza del principio fondamentale della non ingerenza negli affari interni di un altro stato, a differenza di quanto fanno altri paesi, non abbiamo mai imposto o ‘suggerito’ ai cittadini italiani come votare su alcune questioni della vita interna del Paese. La Russia è pronta a collaborare con qualsiasi governo italiano, costituito su base democratica. Oggi possiamo constatare che la maggior parte delle forze politiche italiane si schiera a favore di un dialogo paritario e reciprocamente vantaggioso con Mosca, si rende conto di quanto le sanzioni anti-russe siano dannose anche per l’economia italiana”. Così in un’intervista a La Gazzetta del Mezzogiorno l’ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov, che riguardo a Di Maio e Salvini sottolinea che la dirigenza russa “Apprezza la posizione di quei politici italiani che chiedono di preservare i canali di dialogo con la Russia e ci dispiace quando cedono agli appelli esterni per contenere o punire la Russia. Sarà d’accordo con me che è assurdo applicare con un pretesto artificioso le sanzioni alla Russia e al contempo potenziare la cooperazione con Mosca in diversi ambiti. La realtà è che la Russia vuole un partenariato equo con tutti i paesi che tenga in considerazione e rispetti i legittimi interessi nazionali – sia i propri sia quelli degli altri. Riferendomi ai suddetti leader, vorrei sottolineare che le loro forze politiche nelle elezioni parlamentari del 4 marzo hanno ricevuto il sostegno della maggior parte dei cittadini italiani recatisi alle urne. Ritengo che questo successo sia il risultato e la manifestazione dello stato d’animo prevalente in Italia”. L’Occidente crede che la democrazia liberale in Russia, non si sia ancora consolidata e Vladimir Putin abbia instaurato un sistema basato sull’accentramento del potere. È così? “Un sistema basato sull’accentramento del potere è assolutamente lecito, giustificato e persino necessario in alcune situazioni. Ma non dovrebbe essere permanente. Negli ultimi anni, la leadership del paese ha lavorato per migliorare l’efficienza dell’apparato statale, per formare una classe dirigente altamente qualificata in ogni settore. II meccanismo di realizzazione di progetti in ambiti cruciali dello sviluppo del paese, annunciato da Vladimir Putin nel suo messaggio all’Assemblea Federale il 1° marzo di quest’anno, presuppone appunto la responsabilità personale degli individui per gli impegni loro affidati. Riguardo alla democrazia liberale. Qui è necessario capire cosa è in gioco. Dal punto di vista della teoria dello stato e del diritto, la Russia è democratica relativamente al meccanismo di formazione del potere ed è liberale in tema di diritti e libertà individuali sanciti nella sua Costituzione. I valori storicamente radicati in Occidente (umanesimo, diritti umani, libertà di parola) appartengono al patrimonio di tutta l’umanità, non solo all’Occidente”. (18 MAG – red)
