“Un manuale Cencelli delle idee”, proposte “in ordine alfabetico perché non hanno saputo individuare le priorità”. È molto duro il giudizio della vicepresidente della Camera forzista Mara Carfagna, intervistata da La Stampa, sul contratto giallo-verde. A cominciare, da ex ministro delle Pari opportunità, due giorni fa in visita a una casa rifugio per giovani gay cacciati dalle famiglie, dalla latitanza dell’argomento diritti civili. Ieri era la giornata di lotta all’omofobia: nel contratto, neanche una riga sull’argomento. “Non mi piace – commenta Carfagna –. Trovo il contratto arretrato, carente e superficiale. Da questo punto di vista ma anche da quello delle donne”. “Nel contratto ci sono misure come l’inasprimento delle pene per la violenza sessuale o la formazione delle forze dell’ordine per reati di quel tipo, cose che abbiamo già fatto noi: basta aprire i cassetti e riprendere quello che avevamo iniziato”. Quali sono le priorità che si aspettava di trovare? “Sud, giovani e lavoro, disuguaglianze. Il fatto che il programma sia vago su questi temi, su cui si prendono impegni a dir poco generici, non mi rassicura”. (18 MAG / red)
