Roma, 26 giu – In merito alla parte linguistica del progetto il presidente della Dante Bottai ha spiegato:”Questa fase è realizzata dai linguisti e glottodidatti del Plida e si adegua alle linee generali per l’insegnamento e l’apprendimento delle lingue straniere contenute nel ‘Quadro comune europeo di riferimento per le lingue’. L’obiettivo è quello di offrire ai quadri e ai funzionari pubblici dell’area balcanica un percorso formativo per lo sviluppo delle competenze comunicative dell’italiano come lingua straniera. Sono particolarmente felice – conclude Bottai – perché questa collaborazione con l’Ice è passata ad una fase decisamente operativa che porterà ad un più vasto processo di diffusione della lingua e della cultura italiana nei Paesi dei Balcani. Una diffusione pronta a decollare grazie ai notevoli rapporti commerciali con cui l’Italia primeggia nelle scelte della maggior parte dei Paesi in questione, dove si registra una crescente domanda di lingua italiana come conferma il presidente Ice Vattani:”Siamo orgogliosi del messaggio ricevuto dall’Ambasciata di Spalato (Croazia) dove la richiesta di corsi di lingua italiana è stata avanzata dalla Polizia di frontiera”. Gradito ospite della giornata d’inaugurazione, il parlamentare eletto alla Circoscrizione Estera, Franco Narducci (membro del Consiglio Generale per gli Italiani all’Estero), il quale ha portato i suoi saluti e ha incoraggiato l’importante iniziativa:”Il prestigioso ruolo che ricopre la nostra cultura nei processi d’internazionalizzazione è un argomento ampiamente rammentato anche dal sottoscritto, perchè primo ponte di raccordo con i nostri connazionali all’estero e fonte d’impatto sul fenomeno della globalizzazione. Il Convegno proseguirà nella giornata di oggi con interventi da parte dei rappresentanti della Società Dante Alighieri, dell’Ice e dell’Università “La Sapienza” di Roma, i quali interverranno sui profili tecnici e scientifici previsti dall’accordo.
(Cld/Sis)