Roma, 26 giu – L’atmosfera suggestiva regalata dalla Galleria del Primaticcio di Palazzo Firenze e l’adiacente “giardino segreto” non potevano prestare miglior scenario alla prima giornata di lancio del progetto “Formazione e assistenza tecnica alle Pubbliche Amministrazioni balcaniche nel settore dell’internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese”, da parte di due istituzioni come la Società Dante Alighieri e l’Istituto Italiano per il Commercio Estero (Ice). La loro collaborazione ha ufficializzato ieri un vero e proprio processo di stabilizzazione, ricostruzione e sviluppo dei Paesi dell’area balcanica (in virtù della Legge 84/2001) attraverso corsi di formazione per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, in lingua italiana per rafforzare i rapporti economici bilaterali. Il progetto è frutto dell’accordo firmato lo scorso 27 marzo presso la sede dell’Ice dal presidente Umberto Vattani e dal presidente della “Dante” Bruno Bottai, anche ieri al fianco per dare il benvenuto agli ambasciatori e ai delegati dei Comitati della Dante degli otto Paesi coinvolti: Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Macedonia, Montenegro, Romania e Serbia. Assieme ai due presidenti vi erano anche: il vice direttore della Direzione per la Promozione e la Cooperazione culturale del Ministero degli Esteri, Elio Menzione; Fulvio Salimbeni, professore associato di Storia Contemporanea presso l’Università di Udine, il quale ha proposto ai presenti un profilo storico sul cammino dell’Italia e della Slavia dalla mazziniana Europa dei popoli all’Unione Europea; Giuseppe Patota, responsabile scientifico del Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri (Plida) per la diffusione della Certificazione di competenza della lingua italiana, il quale ha illustrato il ruolo sempre più importante che questa certificazione può avere nei Paesi balcanici e per i Balcani. (SEGUE)