Roma, 22 mag – La Commissione Continentale dei Paesi Anglofoni extra-europei, al completo, si è riunita a Toronto dall’11 al 13 maggio, nella sede del Columbus Centre alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Canada, Claudio Taffuri, del Console Generale a Toronto Giuseppe Pastorelli, e del Cons. Spartaco Caldararo. A tenere la relazione di apertura il vice segretario generale per i Paesi Anglofoni Extraeuropei Silvana Mangione che è tornata a parlare delle modalità di voto per gli italiani all’estero : “I problemi veri stanno nella definizione degli elenchi elettorali, nella produzione delle schede e nello spoglio dei voti – ha sottolineato Mangione che ha fatto riferimento a un – documento sul voto approvato all’unanimità dal CGIE precedente, in cui si suggerivano alcune soluzioni che ancora oggi, seppure non tutte, potrebbero ovviare a molte delle incongruenze e conseguenti accuse di fatto tese a toglierci l’esercizio di questo diritto primario della cittadinanza. Già dal lontano 2007, se non vado errata, suggerivamo che gli schedari consolari costituissero la base unica della definizione dell’elettorato all’estero e che le schede venissero stampate in Italia e inviate ai Consolati. Chiedevamo anche che lo scrutinio avvenisse nei Consolati, alla presenza di rappresentanti di lista, per evitare il caos dello spoglio effettuato a Castelnuovo di Porto da un numero insufficiente di addetti, spesso non informati delle norme che regolano il voto degli italiani all’estero consentendo, fra l’altro, l’espressione di preferenze. Un passo avanti si è fatto con l’introduzione del codice a barre per l’identificazione della provenienza del voto, ma a Castelnuovo di Porto mancavano gli strumenti di lettura dei codici”. (PO / red)