Roma, 22 mag – “Il 23 maggio è una data che non si può dimenticare, viene ricordata ogni anno la data del vile attentato di Capaci. Da allora si è sviluppato un movimento di reazione civile prezioso e importante contro la mafia che ha ottenuto risultati importanti ma che richiede ulteriori impegni”: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha salutato con queste parole gli oltre mille giovani che dal porto di Civitavecchia sono salpati a bordo della Nave della Legalità, diretta a Palermo dove arriverà domattina, nell’ambito delle iniziative di #PalermoChiamaItalia promosse dal ministero dell’Istruzione dell’Università e della ricerca e dalla Fondazione Falcone per ricordare il 26esimo anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio. A bordo della nave anche la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli e il procuratore nazionale Antimafia Federico Cafiero de Raho. Ricordando le stragi il capo dello Stato ha ricordato che “la presenza della mafia ostacola lo sviluppo economico, frena le possibilità di lavoro, condiziona possibilità di vita sociale, riduce la libertà di ciascuno: per questo è importante la testimonianza che state portando oggi, con la giornata di domani e le significative manifestazioni che ci saranno” afferma Mattarella rivolgendosi ai giovani. (SEGUE)