Gualdo Tadino, 27 giu – Tommaso Colagrande, che dall’anno scorso collabora attivamente per la realizzazione della kermesse, spiega che “è molto importante che si sviluppino progetti dedicati alla tematica culturale della contaminazione e della mescolanza tra popoli. Il 2008 è l’Anno Europeo del Dialogo Interculturale, una delle questioni sociali di maggior interesse per un’Italia che nell’arco di pochi anni ha cambiato progressivamente volto, diventando luogo di residenza per numerosi cittadini provenienti da paesi diversi. L’incontro con gli stranieri e di conseguenza con altre forme di arte e cultura, è un’occasione importante di scambio e confronto. Ecco perché il Gualdo Mig Fest vuole essere una piccola finestra sul mondo, in cui da secoli popoli, lingue e tradizioni diverse, si fondono per dar vita a nuovi processi creativi”. Aggiunge Catia Monacelli “ Gualdo mig fest è un laboratorio d’idee, un festival attento alle dinamiche culturali del passato, alle tradizioni della propria terra, ma che s’ispira all’attualità, che cerca modalità espressive alternative, che favorisce l’incontro ed il dialogo tra generi musicali e culture diverse, che si sforza di comprendere la complessità delle dinamiche sociali, che ricerca il confronto e l’empatia con gli altri.
(Sis)