Roma, 23 mag – Domani il progetto di accessibilità dello Sferisterio (Macerata) sarà oggetto di dibattito durante la tavola rotonda “L’apporto dei festival alla diversificazione del pubblico” organizzata a Rotterdam da Opera Europa, l’organizzazione leader per i teatri d’opera e i festival lirici professionali in Europa con oltre 182 membri in 42 paesi diversi. A parlarne sarà Elena Di Giovanni, professore associato di traduzione inglese dell’Università di Macerata e coordinatrice del progetto che costituisce una parte imprescindibile della politica gestionale del Sovrintendente Luciano Messi e che si è aperta anche a nuovi progetti di accessibilità legati all’infanzia con il progetto artistico di Barbara Minghetti. Come è noto dal 2008 il Macerata Opera Festival ha intrapreso un percorso volto a favorire l’accessibilità all’opera lirica con un progetto unico in Italia e gratuito: da dieci anni è attivo il servizio di audio descrizione delle opere in cartellone a beneficio dei non vedenti e degli ipovedenti. Dal 2009, inoltre, il Macerata Opera Festival offre inoltre il servizio di sopratitolazione di tutte le opere in cartellone, a beneficio dei non udenti ma di grande utilità per il pubblico tutto. Un altro passo in avanti verso un modello di teatro inclusivo è stata l’ideazione nel 2011 di tre percorsi tattili tematici, pensati per i non vedenti ma aperti anche al pubblico generale, che precedono le serate di spettacolo con audio descrizione e che possono riguardare l’esplorazione del “dietro le quinte”, la scenografia, gli spazi della sartoria, ma anche un appuntamento in collaborazione con i musicisti della FORM che fanno toccare e provare i propri strumenti musicali. (BIG ITALY / SEGUE)