Buenos Aires, 30 giu – Con la sua visita, il sottosegretario “ribadisce la volontà del nuovo governo di essere vicino alle comunità più numerose, ma che per essere più lontane sentono più forti la nostalgia ed il distacco – scrive L’Italiano – Il Senatore vuole vedere scuole e circoli, vuole incontrare comunità ed associazioni, vuole scoprire e vuole capire. Intanto si presenta con un annuncio positivo. Il personale del consolato é stato rinforzato, in modo da ovviare (beh, si spera… tanto sperare non costa) all’enorme ritardo relativo alle procedure di concessione del passaporto agli italiani d’Argentina e di Brasile. Anche questo tema, apparentemente innocuo, si aggancia inmediatamente a quello più spinoso e più complesso della nuova migrazione (in Italia), delle politiche di controllo, dell’inserimento degli immigrati. Anche per questo il senatore vuole sentire la voce dei Comites e dei Consiglieri del Cgie”. Un programma che sicuramente “non si esaurisce in una sola visita, tanto é vero che il senatore assicura di voler tornare. Anche questa assicurazione é importante, per poter sperare nella realizzazione di programmi che per noi, italiani d’ Argentina, sono importanti e rispondono ad urgenze immediate”.
(Sis)