Roma, 24 mag – Il numero annuale dei casi prevalenti di Aids nel Lazio non accenna a diminuire: nel 2005 erano 2.744, nel 2006 2.794, nel 2007 2.881, nel 2008 2.955, nel 2009 3.041, nel 2010 3.101, nel 2011 3.148, nel 2012 3.228, nel 2013 3.282, nel 2014 3.307. Nel Lazio, nel 2016, sono state segnalate 557 nuove diagnosi di infezione da HIV, pari a un’incidenza dell’8,1 per 100.000 residenti, e poco più di 100 casi di Aids. Sulla base di questi dati la Regione Lazio, insieme alla Lombardia, rimane una delle regioni italiane con l’incidenza di casi di infezione da HIV più elevata. A livello globale i dati Unaids, aggiornati alla fine del 2016, ci dicono che 36,7 milioni di persone vivono oggi con HIV, di questi il 63% nell’Africa Sub-Sahariana. Nell’ultimo anno, 1.800.000 persone hanno avuto una nuova diagnosi di HIV nel mondo. In Europa occidentale e Nord America vivono oggi oltre 2.000.000 di persone con HIV. “L’Italia – spiega Andrea Antinori, direttore sanitario I.N.M.I. Spallanzani di Roma – è oggi al 13° posto in termini di incidenza di nuove diagnosi di HIV. E’ stimato che in Italia vi siano da 125.000 a 130.000 persone viventi con HIV, di cui 12.000-18.000 non ancora diagnosticate, di cui almeno un terzo sarebbe in condizioni di immunodeficienza avanzata. Nel 2016, le diagnosi di HIV tardive sono state pari a più del 55% di tutte le nuove diagnosi. (SEGUE)