Roma, 25 mag – “In queste ore qualcuno ha contestato questa ricostruzione rivendicando i risultati delle nostre politiche, ad esempio il crollo degli sbarchi. Premesso che come ho scritto all’inizio di questo post io mi riferivo alla visione che ha ispirato quelle misure e non al merito dei provvedimenti, possiamo volendo anche approfondire: è ormai cosa nota che le condizioni di detenzione dei migranti in Libia sono insostenibili da ogni punto di vista. Che la violazione dei diritti umani non è eccezione ma norma. Che in molti campi non c’è alcuna forma di controllo internazionale sulle condizioni in cui vivono le persone. Davvero possiamo dirci soddisfatti per il fatto che ne arrivino di meno sulle nostre coste pur sapendo che sono reclusi e spesso muoiono in veri e propri lager?”. Così su Facebook Matteo Orfini, presidente del Pd. “O possiamo fingere di non saperlo? Io credo di no. Dire queste cose significa negare l’esistenza del problema immigrazione? Della tensione che crea nel paese? No. Significa semplicemente che per affrontarlo e trovare le risposte giuste occorre prima di tutto contrastare culturalmente e politicamente l’analisi strumentale che ne fanno i nostri avversari”, aggiunge. (red)