Carlo Cottarelli ha accettato, con riserva come da prassi, l’incarico di formare un governo: “Sono molto onorato di questo incarico e ce la metterò tutta. Conto di presentare in tempi molto stretti la lista dei ministri e mi presenterò in Parlamento con un programma che in caso di fiducia farebbe la legge di bilancio e porterebbe il paese a elezioni. Se non vi fosse la fiducia, il governo si scioglierebbe subito, gestendo l’ordinaria amministrazione fino ad elezioni dopo l’agosto 2018”, ha detto Cottarelli dopo il colloquio con il capo dello Stato. “Mi impegno a non candidarmi alle prossime elezioni, e chiederò ai miei ministro di fare altrettanto”. Cottarelli, dopo il colloquio al Colle, si è lasciato andare anche a un paio di considerazioni politiche: “In questi giorni sono aumentate le tensioni sui mercati finanziari, tuttavia l’economia italiana è ancora in crescita e in conti pubblici restano buoni. La mia gestione assicurerebbe una gestione prudente dei conti pubblici”. E sull’Europa: “possiamo sicuramente fare meglio o che in passato ma deve essere una dialogo costruttivo, è essenziale ricordare il nostro ruolo di paese fondatore dell’Unione Europea”. Subito dopo il suo intervento, lo spread che era salito per tutta la mattinata è tornato a scendere. (Sis)
