Perugia 28 mag – “Dal Rapporto sugli italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes emerge che, al primo gennaio 2017, sono quasi 5 milioni gli italiani iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero. Attualmente l’Italia sta vivendo una nuova stagione della mobilità della popolazione per partenze e arrivi, da intendersi come risorsa, perché permettendo il confronto con realtà diverse, costituisce un’opportunità di crescita e di arricchimento”: lo ha detto il vicepresidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli, in apertura della riunione del Consiglio regionale dell’Emigrazione in corso a Perugia per tutta la giornata. Alla riunione, dopo i saluti e l’introduzione del direttore regionale, Lucio Caporizzi, è intervenuta la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi secondo la quale “l’emigrazione deve essere consapevole ed è fondamentale non perdere i collegamenti con l’Umbria. Una regione, la nostra, che è fatta di specificità e tanti piccoli centri. Il Consiglio regionale dell’Emigrazione – ha detto – è e deve essere per le istituzioni una realtà che arricchisce e con cui lavorare per amplificare la nostra Umbria. Ma non tutti se ne sono andati dall’Umbria per scelta – ha concluso – alcuni hanno dovuto affrontare difficoltà e resistenze culturali ed è proprio su sempre maggiori forme di integrazione che dovremo lavorare”. In proposito il vicepresidente Paparelli dopo aver reso noto che a livello continentale, oltre la metà dei cittadini italiani, risiede in Europa, più specificatamente nell’UE (54 per cento), mentre il 40,4 per cento in America soprattutto quella centro-meridionale e a seguire l’Oceania, l’Asia e l’Africa, ha evidenziato che “in questo articolato sistema emerge la necessità che la mobilità diventi sempre più un processo dinamico di relazioni, un ‘benessere’ condiviso di molti e tra più persone”. (SEGUE)