Roma, 29 mag – “Per ridurre il debito non vi sono scorciatoie. Gran parte del risparmio finanziario accumulato dagli italiani trova corrispondenza, diretta o indiretta, nei 2.300 miliardi del nostro debito pubblico. Se venisse messo a repentaglio il valore della loro ricchezza reagirebbero fuggendo, cercando altrove riparo. E gli investitori stranieri sarebbero più rapidi. La crisi finanziaria che ne conseguirebbe farebbe fare al nostro paese molti passi indietro. Macchierebbe in modo indelebile la reputazione dell’Italia nel mondo”. Così il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nelle considerazioni finali sulla Relazione annuale del 2017. “Non sono le regole europee il nostro vincolo, è la logica economica – ha aggiunto il governatore di Bankiitalia – A essa è strettamente connesso l’obbligo, che tutti abbiamo, di non compromettere il futuro delle prossime generazioni: accrescere il debito vuol dire accollare loro quello che oggi non si vuole pagare”.
(Red)