Berlino, 3 lug – “Per promuovere l’immagine della nostra regione all’estero – ha aggiunto la presidente della Consulta – abbiamo pensato alle ‘Giornate dell’Emilia-Romagna’ nelle grandi città, come a una sorta di vetrina delle nostre eccellenze. A San Paolo porteremo una mostra su Enzo Ferrari in collaborazione con il comune di Maranello, a Londra faremo un seminario sulla sanità, e stiamo pensando a un’esposizione sulle ceramiche di Faenza”. Altro punto toccato, gli scambi giovanili. Si tratta di mettere a sistema, è stato detto, un meccanismo che consenta ai giovani delle nostre associazioni all’estero che desiderano viaggiare per studio, formazione o lavoro, di trovare ospitalità presso famiglie emiliano-romagnole. Il 22 giugno, seconda giornata dell’incontro dei presidenti delle associazioni emiliano-romagnole in Europa, si è parlato delle differenze tra l’associazionismo europeo e quello extraeuropeo. “I giovani delle nostre associazioni in Gran Bretagna, Belgio, Francia ecc., si sentono soprattutto europei; per loro l’associazione è ancora il contenitore ideale, ma vi si rapportano con modalità nuove” – ha detto il vicesegretario Cgie Lorenzo Losi. Oltre ai giovani, è la lingua l’altra priorità della Consulta, hanno convenuto i presidenti delle associazioni. La promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo è indispensabile, se si pensa che solo il 36 per cento dei connazionali residenti all’estero parla correttamente l’italiano. (SEGUE)