Roma 31 mag – “L’euro si sta già indebolendo rispetto al dollaro. Non possiamo permetterci altre fibrillazioni. E tanto meno prospettare o anche solo minacciare di lasciare questa divisa”. Così, in un’intervista a L’Avvenire, Alessandro Mezzalira, amministratore delegato della società “Fitt”, 217 milioni di fatturato, export al 72%, 850 dipendenti tra l’Italia e l’Europa. “Il presidente Mattarella – afferma – ha fatto bene a stoppare ogni equivoco, perché anche le interpretazioni che lasciamo filtrare all’estero sono pericolose. Di stabilità, infatti, abbiamo bisogno non solo noi imprenditori, ma anche le famiglie, la comunità. Il Nordest, infatti, vive sulle esportazioni, specie quelle verso l’Europa”. “La fiducia nell’imprenditoria italiana, e in particolare in quella veneta, è tale oltre confine, che nessuno, in questi giorni, ci ha telefonato preoccupato delle vicende politiche. Ma so che destavano apprensione talune promesse elettorali che se fossero diventate davvero programma di governo – aggiunge Mezzalira – avrebbero creato pesanti incognite nella relazione con i nostri mercati di riferimento”. Secondo l’imprenditore “l’Europa è la nostra casa, si conviene in Veneto. Una casa certo da ristrutturare, ma non da abbandonare, tanto meno da abbattere. E se in questa regione la Lega ha ricevuto i consensi di cui sappiamo, non è per la lotta all’euro, la flat tax o la riforma Fornero, ma più semplicemente per un’immigrazione più controllata, meno invasiva. E, in ogni caso, per una buona amministrazione della regione e dei paesi, insomma della comunità”. (Sab)