Strasburgo, 31 mag – Secondo i deputati, la registrazione delle letture del contachilometri dovrebbe essere obbligatoria a ogni controllo tecnico periodico, a ogni ispezione, servizio, operazione di manutenzione e riparazione effettuata e a ogni altra visita di officina, a partire dalla prima immatricolazione del veicolo. Sottolineano, inoltre, che in Belgio e nei Paesi Bassi, dove i rilevamenti sono più frequenti che altrove, le frodi sui contachilometri sono state quasi eliminate. I deputati chiedono alla Commissione di monitorare il modo in cui i produttori attuano le strategie di protezione dalle manomissioni richieste dalle attuali norme UE e di stabilire criteri chiari per controllare efficacemente che gli odometri siano a prova di manomissione. Anche se la manomissione ha un impatto negativo sulla sicurezza stradale, solo sei Paesi dell’UE riconoscono la ‘manipolazione del contachilometri’ come reato penale, dicono i deputati, e invitano tutti i paesi dell’UE a farlo. In Italia, nel periodo compreso tra il 2011 e il 2013, sono state vendute circa 2.500.000 automobili di seconda mano all’anno e si stima che il numero di autovetture manomesse vendute sul mercato italiano sia pari al 50%. Nonostante questo, l’Italia non rientra tra i Paesi europei dove vige l’obbligo di registrazione del chilometraggio durante l’esame tecnico periodico, né tra quelli dotati di regolamento specifico per la registrazione del chilometraggio. (red / UE)