“È stato fatto un discreto lavoro dal mio predecessore Minniti, non smonterò nulla di quello che di positivo è stato fatto. Lavorerò per rendere più efficaci le politiche di controllo ed espulsione”. Matteo Salvini, in attesa di ricevere la fiducia del Parlamento, in una intervista a Rtl 102.5 concede l’onore delle armi a Marco Minniti, il ministro del Partito democratico che lo ha preceduto al Viminale e che era riuscito a rallentare i flussi di migranti dal Mediterraneo. “Più disperati partono, più disperati rischiano di morire – spiega Salvini – Limitare le partenze è nell’interesse di quelle persone e degli italiani che non ne possono più”. A chi gli chiede cosa farà, Salvini spiega che “al Ministero degli Interni arrivo in punta di piedi, per studiare e per capire; non ho bacchette magiche, ma occorre dare un segnale concreto. Bisogna ridurre i costi e i tempi”. Di certo c’è che “domani voteremo no al documento che sarà sottoposto nella riunione in Lussemburgo sul tema immigrazione perché penalizzerebbe ancora l’Italia e gli altri Paesi del Mediterraneo. L’Italia non può essere trasformata in un campo profughi”. Salvini torna poi a rispondere a George Soros, il magnate ungherese che si era detto preoccupato per i legami tra il nuovo governo italiano e la Russia. “Ho già querelato chi in passato diceva che Putin mi paga. Soros è uno speculatore. Con Putin c’è un legame di stima, ha fatto tanto per il suo popolo e per riportare stabilità a livello mondiale. Lo penso e lo dico gratis”. Su un suo ministro, il leghista Lorenzo Fontana, stanno giù montando le prime polemiche. “Lo conosco da una vita. Nessuno ha idea di cancellare le leggi su aborto e unioni civili, però è libertà di parola ritenere a titolo personale che un bambino possa essere adottato solo se c’è una mamma e un papà”. Finale con il calcio, e le parole di Balotelli secondo cui un calciatore di colore capitano degli azzurri sarebbe un bel segnale. “Il capitano deve giocare bene a pallone ed essere rappresentativo, spero che l’allenatore lo scelga non per motivi sociologici o filosofici ma perché è un ragazzo che fa spogliatoio, è umile e gioca bene. Balotelli non mi è sembrato di essere una persona umile, in grado di mettere d’accordo tutti, anzi, ma magari mi stupirà”.
(Sis)