Milano, 5 giu – Ad oggi Barilla acquista in totale circa 63.000 tonnellate di pomodoro ogni anno. Per i sughi prodotti in Italia acquista 53.000 tonnellate di pomodoro, di cui l’84% è certificato secondo lo standard di agricoltura sostenibile Global G.A.P. Sono oltre 3.000 invece le tonnellate di basilico italiano acquistate ogni anno da produttori selezionati. Per il Pesto alla Genovese, il basilico di stagione viene raccolto all’alba e dopo poche ore lavorato a pochi chilometri di distanza nello stabilimento di Rubbiano, vicino Parma. La carne utilizzata per i sughi proviene da 100% di capi di bestiame allevati in Italia.
Barilla, negli ultimi 5 anni, ha ridotto l’utilizzo di risorse idriche del 15% e le emissioni di CO2 del 49% per ogni tonnellata di sughi e pesti prodotte nei suoi stabilimenti. Nel 2017, tre nuovi trattori stradali alimentati da gas metano liquido si sono aggiunti alla flotta veicolare, consentendo una riduzione delle emissioni di ossido di azoto del 70% e del 99% di quello di particolato. Infine vale la pena ricordare che il 100% dei vasetti e delle capsule utilizzate per fare i sughi sono riciclabili.
Dal 2010 negli stabilimenti Wasa, Barilla ha ridotto dell’82% le emissioni di CO2 e del 15% i consumi d’acqua per ogni tonnellata di prodotto. Inoltre circa Il 70% dei trasporti dei prodotti dalla Svezia alla Norvegia e tra la Germania e la Svezia avvengono su rotaia, consentendo la riduzione delle emissioni di 1.612 tonnellate di CO2 rispetto all’utilizzo del 100% di trasporto su gomma.
Nel 2017 grazie al suo modo di fare impresa, ispirato alla mission “Buono per te, Buono per il Pianeta”, Barilla ha ottenuto un fatturato di 3.468 milioni di euro (+3% rispetto al 2016 al netto dell’effetto cambio). Ad oggi il Gruppo di Parma è leader mondiale nel mercato della pasta, dei sughi in Europa continentale, dei prodotti da forno in Italia e dei pani croccanti in Scandinavia, con 28 sedi produttive. Tutte le geografie del Gruppo sono cresciute, in particolare è migliorata la performance in Italia ed è continuata la crescita in Europa. Lo sviluppo è stato trainato dagli ottimi risultati del comparto dei sughi. Buone le performances per i prodotti da forno in Italia e in Francia e per la pasta, soprattutto grazie alle nuove offerte “Better for You” attente al benessere delle persone.
(red)