Roma, 6 giu – “Da italiano all’estero sono contento che gli italiani siano stati menzionati nel programma di Governo. Tuttavia credo che questo contratto sia un elenco di principi e di intenti. Non viene spiegato come si intende realizzare il programma”. Così Massimo Ungaro, deputato del PD eletto in Europa a 9colonne. “Mi lascia un po’ perplesso il tema del voto all’estero” aggiunge Ungaro che in riferimento al fatto che il voto degli italiani nel mondo ha trovato spazio nel discorso del presidente del Consiglio Giuseppe Conte (“abbiamo già iniziato a meditare sulle criticità del sistema di voto all’estero e sulla necessità di introdurre misure adeguate a prevenire il rischio che alle votazioni si accompagnino brogli” le parole del premier) spiega: “Il mio timore è che venga messo in discussione il voto stesso quando invece andrebbe tutelato. Far votare gli italiani all’estero è un grande contributo di democrazia per gli oltre 5 milioni di cittadini che vivono all’estero e che rappresentano l’8 % del totale”.(Gil / SEGUE)