“L’unica tessera che ho è quella dell’Anpi e non tifo per questo governo composto da forze che non ho votato ma per l’Italia”. Così Oscar Farinetti, patron di Eataly, in una intervista a Repubblica, smentisce la sua vicinanza a M5S. E precisa: “Continuo a stimare Renzi e Gentiloni. Penso che hanno fatto bene ma quando perdi tutti quei voti è chiaro che hai sbagliato. Quando si perde, e prima o poi tocca a tutti, devi dire è colpa mia. Renzi si è dimesso. Gentiloni poteva correre come candidato premier, avrebbero preso qualche voto in più. Avranno modo per riflettere. Per trovare un leader e smetterla di litigare. Dall’opposizione s’intende”. E del governo dice: “Da imprenditore mi auguro che faccia bene, per il Sud e per il Paese. Non ho pregiudizi. Molti miei amici lo hanno votato. Lo giudicherò quando uscirà dalla campagna elettorale e comincerà a governare. Del resto ci sono nel contratto cose che mi piacciono. Per esempio il reddito di cittadinanza se è un modo per affrontare l’emergenza, per tagliare qualcosa ai più ricchi mi sta bene. Ma se è una soluzione strategica è sbagliato. E mi sta bene anche il taglio alle pensioni più alte. Così come penso che vadano regolati i flussi migratori. Per farlo ci vogliono gli accordi internazionali. Minniti ha fatto bene. Vedremo Salvini. Sono per l’armonia e la concordia Faccio il tifo perché prevalga l’ala moderata in Lega e M5s”. (7 giu – red)
