Roma, 8 lug – Franco Narducci, vicepresidente della Commissione esteri, intervenendo oggi durante il dibattito in Aula sul DPEF ha sottolineato “l’inadeguatezza della politica economica tratteggiata nel DPEF per far fronte ai problemi del Paese”Il Parlamentare, che è anche presidente dell’UNAIE (Unione delle Associazioni di Emigrazione ed Immigrazione), ha messo in evidenza che la manovra delineata dal Governo “anziché infondere coraggio ai cittadini e rilanciare i consumi, indebolisce ulteriormente i ceti medi, o quel che ne rimane, con misure apparentemente popolari ma fortemente demagogiche come la “Socialcard” per gli anziani, la Robin Tax o la banca del Sud”. Narducci, ricordando l’esperienza maturata nel suo impegno sociale all’estero, ha dichiarato “discriminatoria e lesiva della dignità del cittadino indigente l’introduzione della socialcard “ ed ha richiamato l’esperienza positiva del Governo Prodi che “ha permesso anche agli italiani residenti all’estero di usufruire della quattordicesima” in un contesto di attenzione verso le comunità all’estero. Mentre “con questa manovra di finanza pubblica il Governo Berlusconi procede ad uno smantellamento sistematico di quanto il Governo Prodi aveva fatto per gli italiani residenti all’estero”. Narducci ha denunciato con forza il fatto che “si taglia pesantemente sul bilancio del Ministero degli affari esteri da cui dipendono i servizi per le nostre comunità all’estero e per le imprese italiane operanti all’estero nel quadro dell’internazionalizzazione. Si taglia sull’assistenza agli indigenti, persone ultra settantenni che a questo paese hanno dato non solo incrollabili prove d’affetto ma tantissimo con le loro rimesse finanziarie. Si taglia sulla promozione della nostra lingua e sulla valorizzazione del nostro patrimonio culturale, esattamente il contrario di quanto fanno i Paesi europei che competono con il nostro sui mercati mondiali”.
(SEGUE)