Roma, 8 lug – “Pertanto, alla luce dei compiti statutari e sull’esempio dell’attività svolta nelle precedenti legislature dalla rappresentanza italiana nell’assemblea dell’OSCE – ha aggiunto Randazzo – debbo considerare una degna sfida e un onore questa nomina di un parlamentare di residenza australiana della circoscrizione Estero, eletto nella ripartizione Africa-Asia-Oceania-Antartide. Una sfida alla quale spero rispondere, appunto, con onore e passione, notando anche che, come riconfermato segno di riconoscimento del Parlamento italiano per gli eletti all’estero, della delegazione all’OSCE fa parte un altro “italiano nel mondo”, Guglielmo Picchi (PDL), della ripartizione Europa. Riflessione incidentale: gli eletti all’estero sono parlamentari italiani a tutto campo e potranno all’occorrenza portare più efficacemente avanti le specifiche istanze dei connazionali elettori fuori dai patri confini nella misura in cui sapranno veramente operare senza vincolo di mandato come prescritto dalla Costituzione, sapranno adeguarsi e calarsi nella stessa realtà politica, negli stessi impegni istituzionali e negli stessi ritmi operativi dei colleghi eletti sul territorio nazionale”. Particolarmente fitta si presenta l’agenda delle delegazioni all’assemblea parlamentare dell’OSCE per i prossimi dodici mesi: dalle ordinarie sessioni e riunioni (in Kazakistan, Canada, Finlandia, Austria, Lituania) alle missioni di osservazione di processi elettorali nazionali (in Bielorussia, Azerbaijan, Stati Uniti, Turkmenistan).
(Sis)