Roma, 8 lug – “E’ veramente difficile immaginare – ha esclamato Narducci – come si potranno gestire senza forti contraccolpi i tagli pesantissimi al bilancio del Mae che comprende anche la maggior parte delle risorse destinate agli italiani residenti all’estero, che – non sottovalutiamolo – solamente con il flusso finanziario rappresentato dalle pensioni pagate dall’estero agli ex emigrati convogliano oltre 4 miliardi di euro annui verso l’Italia”.Per quanto riguarda il progetto federalista, “il Governo – ha incalzato Narducci – deve prima di ogni cosa chiarire che tipo di federalismo intende attuare nel nostro paese” e “parlare a un tempo di federalismo fiscale e di livelli alti di perequazione, come fa il ministro dell’economia, significa semplicemente non attuare alcun programma federale e spargere fumo negli occhi dei cittadini”.“Da sempre sono un acceso fautore della riforma federale: ma il federalismo è una scelta di democrazia rispetto alla quale occorre una attenta e condivisa discussione sui benefici attesi ma anche sugli inevitabili costi. Di tutto ciò nel DPEF non ne vedo neanche la premessa”.
(Sis)