Torino, 8 lug – “In un paese come il Burkina Faso, dove il 40 per cento dei bambini non ha accesso alla scuola, dove nella sola città di Ouagadougu ci sono duemila bambini di strada, l’aiuto del Piemonte è fondamentale”. Con queste parole il Ministro dell’Azione Sociale e della Solidarietà Nazionale del Burkina Faso, Pascaline Tamini, ha voluto ringraziare per il sostegno che il Piemonte da anni dedica al Burkina Faso. Il ministro, accompagnata dalla responsabile del Dipartimento Adozioni e Affidamenti, Alphonsine Sawadogo, è stata ricevuta a Palazzo Lascaris dalla vicepresidente del Consiglio regionale Mariangela Cotto, che è anche presidente della Consulta delle Elette del Piemonte. All’incontro hanno partecipato la vicepresidente della Consulta Paola Pozzi, le consigliere Paola Barassi, Angela Motta e Mariacristina Spinosa, oltre al direttore dell’Agenzia regionale delle Adozioni Internazionali Anna Maria Colella. “Il Piemonte – ha detto Cotto – è da sempre molto sensibile a queste problematiche e crede nella cooperazione decentrata. Nel 1997 è stato approvato all’unanimità un progetto di sicurezza alimentare nei paesi del Sahel, che le è valso il primato di prima Regione italiana impegnata nei paesi in via di sviluppo. Abbiamo una forte sensibilità in particolare nei confronti dei bambini: oltre al sostegno che cerchiamo di mettere in atto nei Paesi di origine, abbiamo lavorato molto anche sulla sensibilizzazione delle famiglie piemontesi sui percorsi di adozione. Siamo qui anche per capire come le amministratrici donne elette in Piemonte possono rendersi utili”. Il ministro Pascaline Tamini ha sottolineato le principali problematiche cui il governo del Burkina deve far fronte, in particolare l’assenza di strutture scolastiche, la carenza di servizi per l’infanzia, la malnutrizione e l’incertezza del servizio sanitario. Ha poi ricordato la recente inaugurazione dell’Hotel Maternel, il centro di accoglienza per minori e giovani madri in situazioni di rischio, realizzato grazie al contributo della Regione Piemonte, e ha descritto i principali progetti di cooperazione previsti per il 2008.
(Sis)