Non solo l’avvocato degli italiani, ma anche il “portavoce dei loro interessi”. Il premier Giuseppe Conte è al suo debutto internazionale al G7 in Canada e sottolinea la sua forza politica. “Sono qui a esprimere una posizione forte politicamente perché sono forte di una legittimazione politica intensa – ha detto Conte parlando con la stampa a margine del vertice – Ne sono consapevole e sono qui a rappresentare in modo forte e deciso le nostre posizioni e gli interessi degli italiani”. Prima tra tutti, la questione migranti e, in particolare la riforma del regolamento di Dubino: “Ho espresso la posizione di totale insoddisfazione dell’Italia per le proposte attualmente discusse, riteniamo che siano insoddisfacenti. L’Italia è stata lasciata da sola in questi ultimi anni nella gestione dei flussi migratori e questo è inaccettabile. Se vogliamo un’idea di Europa forte, dobbiamo tradurre questa idea e applicarla in momenti in cui occorre dimostrare solidarietà. Vogliamo un’Europa più forte ma anche solidale”. Conte rimarca la posizione del nuovo esecutivo giallo-verde, sulla scia delle parole pronunciate in mattinata da Como dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Siamo sotto attacco”, ha detto Salvini chiedendo alla Nato “un’alleanza difensiva per proteggerci”.
RUSSIA E DAZI – E di Nato parla anche Conte, assicurando che “non è in discussione” la collocazione internazionale dell’Italia ma – parlando della questione Russia – apre al confronto. “Siamo per il dialogo – ha sottolineato il premier – e siamo sempre molto attenti affinché le sanzioni non impattino in modo negativo sulla popolazione russa”. E a chi chiede se l’Italia porrà il veto sulle sanzioni, Conte risponde: “L’Italia adesso valuterà le posizioni che emergeranno. C’è un’apertura al dialogo, che non significa stravolgere un percorso iniziato con i trattati di Minsk”. L’Italia, inoltre, è “fautrice di una riconsiderazione della Russia nel G8”, ha confermato Conte dopo il tweet di qualche ora fa (“Sono d’accordo con il presidente Trump: la Russia dovrebbe rientrare nel G8. È nell’interesse di tutti”). Altro tema caldo è quello dei dazi commerciali, che divide il presidente statunitense dai partner del G7. Sulla questione “c’è molta conflittualità – ha ammesso Conte – e noi siamo qui per valutare le posizioni”. Come si comporterà l’Italia? “Saremo portatori di una posizione moderata, cercheremo di capire le ragioni di queste posizioni e ci comporteremo di conseguenza”, ha concluso il premier italiano. (red – 8 giu)