Roma, 12 ott – Una piattaforma digitale che accompagni l’agricoltore in ogni lavorazione, in modo semplice e visuale, gestendo gran parte di una coltivazione con interventi a distanza. Questa è il fine che persegue XFarm, una startup nata da un’idea di Matteo Vanotti, un ingegnere informatico trapiantato in agricoltura, che ha pensato di realizzare un servizio digitale che permetta di gestire in maniera semplice ed efficace l’azienda agricola che dirige insieme ai fratelli Massimo e Marco. La piattaforma creata si è dimostrata così promettente da spingerlo nel 2017 a creare una startup a Valmacca, un piccolo comune della provincia di Alessandria, insieme a Salvatore Ferullo, il ceo dell’azienda, e Martino Poretti, responsabile della parte di Ricerca & Sviluppo. XFarm oggi serve oltre 3mila aziende, dal Nord al Sud della penisola ma anche quelle presenti in paesi europei vicini come Spagna e Grecia e in diverse zone del mondo. Infatti, XFarm collabora con cinque piantagioni di caffè che fanno parte del progetto Technology Transformation della Fondazione Lavazza e recentemente Matteo Vanotti, con altri collaboratori dell’azienda torinese, hanno trascorso due settimane in Colombia, nella regione di Meseta, visitando le piantagioni di caffè che dispongono della connettività Internet, posizionando all’interno stazioni meteorologiche e sensori. Nel Mesetas, a causa delle grandi distanze e della topografia, è complesso per agronomi e ingegneri visitare le aziende agricole con la frequenza necessaria e grazie alla piattaforma XFarm ora invece per loro è possibile avere accesso ai dati in tempo reale per ogni singola piantagione, potendo comunicare e consigliare gli agricoltori in modo tempestivo. Possono ad esempio fare una analisi su possibili malattie o su come concimare il terreno in base alle condizioni climatiche e del suolo. Inoltre, la società piemontese ha formato agricoltori e agronomi circa l’uso della piattaforma e della sua relativa App. (SEGUE)