Torino, 12 giu – “Aprirsi al mondo è l’unica strada che possiedono le nostre imprese, il cui alto valore in termini di qualità produttiva ci viene da sempre riconosciuto a livello internazionale, per essere più competitive e performanti. Le istituzioni, in questo quadro economico, hanno il dovere di sostenere le iniziative imprenditoriali di accompagnamento all’internazionalizzazione non solo pensando a politiche di sburocratizzazione, digitalizzazione e occupazione, ma soprattutto sostenendo progetti infrastrutturali efficaci e moderni. La linea ad alta velocità Torino-Lione è fondamentale e permetterà alle nostre merci di essere protagoniste prima di tutto in Francia, nostro primo mercato di riferimento, e poi in tutta Europa. È di queste ore l’ok alla linea ad alta velocità Praga-Dresda: i Paesi europei, con visione del futuro, hanno capito che da qui passa lo sviluppo dei nostri territori. Noi non possiamo essere da meno”, commenta Ferruccio Dardanello, Presidente Unioncamere Piemonte. Il I trimestre del 2018 ha visto andamenti differenziati a seconda dei settori di specializzazione delle esportazioni piemontesi. Il comparto dei mezzi di trasporto, che genera oltre un quarto delle vendite all’estero della regione e che era stato protagonista della crescita del I trimestre 2017, ha evidenziato una battuta d’arresto di particolare intensità (-10,4%), dovuta principalmente ad una flessione delle esportazioni di autoveicoli (-19,4%). Il trend evidenziato dalla componentistica autoveicolare è stato positivo(+2,4%), mentre sono risultate in calo le esportazioni di aeromobili (-13,2%) e di prodotti del ferro tranviario e della nautica. Gli altri comparti di specializzazione delle esportazioni piemontesi hanno mostrato variazioni tendenziali positive. In particolare la meccanica, secondo comparto delle export piemontese, è cresciuta a un ritmo del +4,0%. L’alimentare, terzo settore con un peso di poco inferiore al 10%, ha realizzato una crescita dell’7,1% rispetto allo stesso periodo del 2017. In positivo anche l’export della gomma plastica (+7,2%) dei metalli (+1,8%) del tessile (+4,7%) e della chimica (+8,1%). (BIG ITALY / SEGUE)