Roma, 13 giu – Nel corso del 2017, rileva l’Istat nel Bilancio Demografico, i trasferimenti di residenza interni hanno coinvolto più di 1 milione e 330 mila persone, in linea con il dato del 2016. Seguendo un modello migratorio ormai consolidato, gli spostamenti di popolazione avvengono prevalentemente dalle regioni del Mezzogiorno a quelle del Nord e del Centro. Il tasso migratorio interno oscilla tra il -4,4 per mille della Calabria e il 3,1 per mille della provincia autonoma di Bolzano. Tutte le regioni del Sud e delle Isole presentano valori negativi, alle quali si aggiungono valori lievemente negativi anche di Marche, Umbria e Valle d’Aosta.
Le migrazioni interne sono dovute anche ai movimenti degli stranieri residenti nel nostro Paese che, rispetto agli italiani, presentano una maggior propensione alla mobilità, ma seguono una direttrice simile. Anche se rappresentano l’8,5% della popolazione essi contribuiscono al movimento interno per il 17,6%. (red)