Sulla vicenda di nave Aquarius il ministro pentastellato dei Trasporti Danilo Toninelli, da cui dipende anche la Guardia costiera, si dice “orgoglioso di quanto abbiamo fatto assieme al collega Salvini” in una intervista al Quotidiano Nazionale. “Abbiamo utilizzato un giusto pragmatismo – rivendica – e abbiamo rimesso al centro del dibattito politico il tema dell’immigrazione. Salviamo e salveremo vite ma non possiamo più farlo da soli. L’Europa se ne renda conto”. Sostiene inoltre che “nella vicenda Aquarius non si è posto affatto il tema della chiusura dei porti italiani, l’ho detto e ridetto. Piuttosto abbiamo sempre chiesto agli altri Paesi di aprire i loro. Siamo di fronte a una emergenza umanitaria che l’Italia non può affrontare in solitudine. E il governo ha avuto successo nel rimettere la questione al centro dell’agenda”, “l’Italia sarà sempre in prima linea quando si tratterà di salvare vite umane. Per il resto, vorremmo che anche i Paesi la cui bandiera è sulle navi Ong, siano in qualche modo coinvolti in questa grande operazione. Il luogo di salvataggio può anche essere una nave. Si faranno degli accordi, si cambierà il regolamento di Dublino, si metteranno i migranti in sicurezza, poi li si porterà su degli aerei e si sposteranno nel Paese in base alla bandiera della nave”. L’Europa ha paura di una Italia che non si limita ad accogliere? “A Bruxelles non devono avere questa paura. L’Italia è un Paese fondatore della Ue e un partner affidabile. Il problema non si porrà, soprattutto se gli altri ci daranno una mano. Autorevoli esponenti della Commissione europea hanno fatto notare che si tratta di una questione continentale, di cui tutti devono farsi carico”. E affronta il tema delle tensioni con Macron: “Dalla Francia, come dagli altri partner, ci aspettiamo comprensione e solidarietà rispetto ai numeri del nostro impegno nel Mediterraneo. Solo con questo presupposto si potranno davvero modificare le politiche migratorie Ue”, “serve una redistribuzione equa, anche allo scopo di garantire migliore assistenza ai migranti. Siamo sicuri di aver portato un vento nuovo in Europa. Il gesto della Spagna è molto importante e ci aspettiamo che gli altri partner mostrino la stessa sensibilità”. Smentisce infine che la vicenda sia uno spot elettorale per la Lega e sbilanci la coalizione di governo: “Le elezioni sono alle spalle. C’è davanti una sfida di governo per il cambiamento, per il bene dei cittadini, di cui entrambi i soggetti di maggioranza sono responsabili e di cui devono farsi carico senza esitazioni o tentazioni sfasciste”. (14 giu – red)