(6 mar) “Senza l’Islam, l’impero dei Franchi non sarebbe forse mai esistito e, senza Maometto, Carlomagno sarebbe inconcepibile”: la celebre tesi dello storico belga Henri Pirenne, relativa all’influsso sull’Europa dell’espansione araba del VII secolo, dimostra – che la si condivida o meno – la complessità e la profondità dei rapporti storici tra Islam e Occidente, che sfuggono alle letture semplicistiche e manichee spesso in voga negli ultimi tempi. Più in generale, il Mediterraneo è da millenni uno dei più importanti luoghi di scambio e di produzione economica e culturale, in cui si sono sviluppate alcune tra le principali civiltà della storia mondiale: fenicia, greca, romana, araba, ottomana. L’Italia, grazie alla sua privilegiata posizione geografica, al centro di questa importante area, ha da sempre accolto e rielaborato le multiformi influenze dei popoli che per varie ragioni attraversavano il suo territorio. La cultura araba ha svolto un ruolo importante non solo nella formazione della civiltà italiana in generale, ma anche della sua letteratura. Per approfondire queste tematiche, l’appuntamento è mercoledì 25 marzo (ore 18.30) presso l’Istituto italiano di cultura di Osaka, con la conferenza della professoressa Francesca Maria Corrao, che sarà in particolare dedicata a quest’ultimo aspetto dei rapporti tra Italia e mondo arabo, analizzati in un ampio arco cronologico, dalle loro origini medievali ai grandi autori della letteratura contemporanea quali Flaiano, Calvino e Sciascia. (Roc)