Bologna, 14 lug – Il rapporto fra anziani e giovani (indice di vecchiaia) continua a diminuire per effetto della crescita più sostenuta della componente giovanile: a gennaio 2008, per ogni 100 giovani si contano 176,8 persone ultrasessantacinquenni (erano 180,2 l’anno scorso e 197,2 dieci anni fa). A gennaio 2008 gli stranieri residenti erano 365.720, con un aumento rispetto all’anno scorso di 47.644 persone (+15%). Attualmente gli stranieri sono 8,6 per ogni 100 residenti (lo scorso anno erano il 7,5%) e le massime incidenze percentuali si riscontrano nelle province di Reggio Emilia (10,3%), Piacenza (10,1%) e Modena (9,9%). Nelle stesse province è superiore al 9% la quota di donne straniere. Gli stranieri si concentrano soprattutto in pianura e nelle aree a forte presenza di attività manifatturiere e agricole, ma crescono percentualmente anche in collina e in montagna. Le comunità più rappresentate sono la marocchina (56.919 residenti, +6,1% rispetto allo scorso anno), l’albanese (48.074, +8,6%) e la rumena (41.651, +91%). L’83% degli stranieri residenti ha un’età inferiore a 45 anni, un terzo ha meno di 25 anni e un quarto ha meno di 20 anni. Sul totale degli stranieri residenti,le donne pesano nel complesso per il 49,4%. La presenza femminile supera però talvolta quella dei maschi in particolari classi di età (per esempio tra i 20 e i 29 anni) e in alcune province, come Ferrara Rimini e Bologna.
(Sis)