Rimini, 14 lug – Ha avuto inizio nei giorni scorsi il festival teatrale italiano più attento all’innovazione: quello di Santarcangelo, comune della Romagna vicino a Rimini, che da 38 anni ospita uno degli eventi culturali più rilevanti d’Italia. L’edizione 2008 del “Santarcangelo Festival” chiuderà i battenti il 20 luglio, dopo aver proposto al folto pubblico degli amanti del teatro, della performance, della danza e delle arti visive – un pubblico affezionato di giovani che ogni estate si sposta per rassegne e festival – i lavori di oltre trenta compagnie con sette debutti nazionali. Tra le compagnie già affermate a livello internazionale che si esibiranno a Santarcangelo, molte hanno la loro base in Emilia-Romagna, un territorio da sempre all’avanguardia nel teatro di ricerca – basti pensare a nomi come la Societas Raffaello Sanzio o il Teatro della Valdoca, ma anche al Teatrino Clandestino, che debutterà a Santarcangelo con “Candide (o il bastardo)” tratto da Voltaire (visto a Berlino durante la “Settimana dell’Emilia-Romagna” nella capitale tedesca organizzata lo scorso giugno dalla Consulta in collaborazione con l’assessorato alla cultura della Regione Emilia-Romagna) o Fanny & Alexander, che saranno in cartellone con “Emerald City”, per il quale gli spettatori avranno speciali occhialini in 3D, e che presenteranno anche “Kansas”. Il Festival, com’è sua tradizione, si svolgerà anche nelle piazze della cittadina romagnola e in spazi aperti, ospitando i Motus con “X (ics)”, il debutto della compagnia Carloni e Franceschetti con “Materia grigia” e molti altri lavori, tra cui quello della giovanissima Teodora Castellucci, figlia d’arte, che presenta “A elle vide”, uno spettacolo di danza cui hanno collaborato anche i fratelli, tutti figli di Romeo Castellucci, il regista della Societas Raffaello Sanzio.
(Cat)