Roma, 14 lug – “Per colmo – dichiarano ancora i senatori Micheloni e Randazzo – il ponderoso disegno di legge, il cui titolo “Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie” presenta contenuti oggettivi che vanno in senso diametralmente opposto, come concordano i più autorevoli commentatori della stangata, falcidia anche i capitoli del bilancio del Ministero degli Affari Esteri relativi a servizi e assistenza agli italiani nel mondo, considerando anche questi tagli come strumenti compensativi dello sgravio ICI. Vengono intanto ridotte, in alcuni casi dimezzate e in altri azzerate, le risorse per le comunità all’estero nei settori delle iniziative culturali, dell’insegnamento linguistico, dell’assistenza diretta, dei servizi consolari. L’esclusione, poi, dei residenti all’estero proprietari di casa dall’esenzione dell’ICI ha tutta la forma e la sostanza, più che di una dimenticanza, di un’autentica discriminazione”. “E’ possibile e auspicabile anche in extremis – concludono i due parlamentari – rimediare a una misura ingiusta che, se applicata, si tradurrebbe, oltre che in un danno economico, in un’immeritata offesa dei connazionali nel mondo, sempre descritti da maggioranza e opposizione col luogo comune di “risorsa economica per l’Italia”. Gli emendamenti presentati vanno appunto in questo senso”.
(Sis)