Roma, 18 giu – “C’è un fiume di denari stanziati dall’Unione Europea e che rischiamo di dover restituire, perché l’apertura dei cantieri per la realizzazione di opere, i cui progetti sono esecutivi e definitivi, è bloccata dalle pastoie burocratiche. Considerati i tempi tecnici necessari agli adempimenti ed alla realizzazione dei lavori, è forte il pericolo di non riuscire a rispettare la scadenza del 2023 per la rendicontazione come indicato dagli organi comunitari. Si tratta di 300 milioni di euro destinati ad interventi per l’irrigazione e per la sistemazione del territorio e poi di altri 300 sempre per gli stessi obiettivi per i quali da mesi è attesa l’uscita dei bandi”.
A lanciare il preoccupato allarme è Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), intervenuto, a Torino, al convegno “Il contributo dell’irrigazione per la competitività delle imprese agricole nel contesto della PAC 2014-2020”, azione cofinanziata dalla Commissione Europea nell’ambito dell’ “Acqua Tour 2018” organizzato congiuntamente con i sindacati FLAI-CGIL, FAI CISL, FILBI-UIL. (SEGUE)