Roma, 20 giu – Nel 1984 i due registi si dedicano a un altro adattamento di un’opera letteraria, Kaos (1984), tratto dalle Novelle per un anno di Pirandello, che vince il David di Donatello per la migliore sceneggiatura. Due anni più tardi ricevono il Leone d’oro alla carriera in occasione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, mentre nel 1987 si affacciano al panorama internazionale con Good morning Babilonia, la storia di due fratelli toscani che partono per gli Stati Uniti in cerca di fortuna. Ambientati nel passato anche Il sole anche di notte (1990), Fiorile (1993), Le affinità elettive (1996), Tu ridi (1998). In seguito i due registi si avvicinano al mondo televisivo: sono di questo periodo Resurrezione (2001) e Luisa Sanfelice (2004). Proseguono anche gli adattamenti letterari: La masseria delle allodole (2007) e Maraviglioso Boccaccio (2015). Nel 2012 i Taviani tornano a Berlino con Cesare deve morire, il film si aggiudica l’Orso d’Oro, vincendo anche il David di Donatello per la miglior regia e per il miglior film. L’ultimo lavoro pensato a due è del 2017, Una questione privata, firmato solo da Paolo Taviani a causa delle condizioni di salute del fratello Vittorio. L’ultima collaborazione dopo una vita trascorsa insieme che segna la chiusura di un cerchio e che lascerà un profondo vuoto nel panorama del cinema internazionale. Carlo Chatrian, Direttore artistico del Locarno Festival: “Tra i tanti i film che meriterebbero di essere proiettati per celebrare la straordinaria carriera dei fratelli Taviani Good morning Babilonia, film in costume che collega la bellezza dalle cattedrali italiane con il nascente cinema nella costa ovest americana, ha oggi – in un’epoca cui l’arte del cinema sembra farsi immateriale – un sapore particolare. Non è solo un omaggio alla grande tradizione delle botteghe italiane, ma anche a un modo di intendere il cinema che sapientemente integra l’artigianato in una visione artistica collettiva. Penso che, insieme a una posizione etica mai venuta meno, questa sia una dimensione del lavoro dei due artisti italiani che vada giustamente ricordata. Sono dunque particolarmente felice e onorato di poter accogliere Paolo Taviani per ricordare lo splendido contributo che insieme al fratello Vittorio ha dato a quel cinema senza età celebrato ogni anno a Locarno”. (BIG ITALY / Red)