Roma, 20 giu – L’indice di durata dei periodi di caldo (Indice WSDI), che conta in un anno il numero dei giorni di onde di calore, nel periodo 2002-2016 registra un valore medio pari a 23 giorni, in aumento di 12 rispetto al valore climatico (11). Con 44 giorni, Perugia si colloca in prima posizione, seguita da Ancona (43) e Trieste (41), registrando tali città anomalie superiori a +30 giorni rispetto alla media climatologica. A Roma, l’indice raggiunge quota 38 giorni, con un aumento di 28 rispetto alla media climatologica. L’indice presenta valori in aumento anche a Milano e Firenze, con mediamente 20 giorni in più rispetto al periodo 1971-2000. La serie 1971-2016 delle anomalie medie annuali dell’indice di durata dei periodi di caldo delle stazioni esaminate, mostra dal 2000 una tendenza all’aumento del numero di giorni caratterizzati da onde di calore, con anomalie rispetto alla media climatologica sempre positive e crescenti. L’indice raggiunge il suo massimo nel 2011 con 35 giorni, il valore più alto dell’intera serie temporale osservata, seguito dal 2015 (34). In tali anni, alcune città sembrano essere state maggiormente colpite dal fenomeno, come Perugia, Trieste, Milano e Roma. Anche il 2016, registra un’anomalia positiva (+11 giorni) seppur più contenuta, confermando sempre le suddette città nelle prime posizioni. (SEGUE)