Roma, 16 lug – Per quanto riguarda Ici e rifiuti, “sono tutte tasse che gli italiani all’estero pagano interamente, anche se risiedono in quelle case un solo mese all’anno, quando va bene. Queste tasse sono recepite come una profonda ingiustizia che penalizza investimenti fatti da milioni di lavoratori che rimandando in Italia somme stratosferiche con le loro rimesse che nel dopo guerra hanno contribuito fortemente allo sviluppo del Sud e anche del Nord Italia”. I tagli alla rete e ai servizi consolari, alla diffusione della cultura italiana nel mondo, invece “è cecità politica, è assenza di un progetto politico di valorizzazione della immensa risorsa realmente rappresentata dagli italiani all’estero per l’Italia. Le decisioni restrittive di questi giorni del MAE sulla rete consolare, che in Svizzera hanno provocato la settimana scorsa l’occupazione simbolica dei nostri consolati riscuotendo grande risonanza sui media svizzeri, dimostra l’assenza di un vero progetto di riforma della rete e dei servizi consolari”. Riforma che per Micheloni deve avere due centri di intervento principali: “la riforma della rete consolare in quelle parti del mondo vitali per lo sviluppo dell’Italia, della sua politica, della sua economia e della promozione del Made in Italy; la prestazione dei servizi necessari agli italiani residenti all’estero.
(SEGUE)