Roma, 28 giu – Via libera dall’Aula del Senato al decreto legge terremoto, che prevede ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni del Centro Italia, interessate dal sisma del 2016 e che sarà all’esame della Camera dal 16 luglio. A Palazzo Madama il provvedimento ha ottenuto 204 voti favorevoli, un solo voto contrario e 56 astenuti (Forza Italia e Fratelli d’Italia). Il decreto-legge, presentato dal precedente Governo, si compone di due articoli e disciplina la proroga e la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari e contributivi, la sospensione del pagamento del canone Rai e delle utenze per le popolazioni colpite dal sisma. L’articolo 1 dispone che la ripresa della riscossione dei tributi, sospesi in favore dei soggetti diversi dai titolari di reddito di impresa, di lavoro autonomo e degli esercenti attività agricole, decorra dal 16 gennaio 2019, con la contestuale rateizzazione del versamento delle somme sospese in 60 rate mensili (invece delle 24 attualmente previste). Vengono prorogati al 1° gennaio 2019 i termini per la notifica delle cartelle di pagamento e per la riscossione delle somme risultanti dagli atti emessi dall’Agenzia delle entrate e dall’Inps. Viene disposta inoltre la sospensione del pagamento del canone Rai fino al 31 dicembre 2020 e la ripresa della riscossione – senza applicazione di sanzioni e interessi – dal 1° gennaio 2021. Nella seduta di ieri sono stati approvati tutti gli emendamenti della Commissione che prorogano lo stato di emergenza al 31 dicembre 2018; consentono l’utilizzo delle aree attrezzate per le unità abitative amovibili; dispongono semplificazioni amministrative ed esenzioni per le utenze nella zona rossa; prorogano i mutui dei comuni; prevedono l’integrazione salariale straordinaria per le imprese con più di 400 unità lavorative nelle aree di crisi industriale complessa; differiscono i termini per gli interventi di immediata esecuzione; estendono agli edifici di culto la procedura di ricostruzione privata; proseguono le misure di sostegno al reddito; prevedono una proroga di due mesi in relazione al recupero degli aiuti dichiarati illegittimi in sede europea; ampliano le centrali di committenza; prevedono la pubblicazione e l’aggiornamento delle linee guida della ricostruzione. (SEGUE)