Roma, 29 giu – Il tasso di giovani che non lavorano e non studiano più elevato
nel 2017 si registra a Caltanissetta (44,9%) mentre quello più basso a Venezia
(11,2%), con una differenza di oltre 33 punti percentuali. Un tasso superiore al
40% si registra anche nelle province di Crotone (44,7%) e Palermo (40,4%).
Percentuali più elevate di questo indicatore si osservano anche a Napoli (37,6%).
Valori inferiori al 12%, infine, si osservano a Treviso (11,6%), Belluno (11,6%)
e Modena (11,9%). *** La provincia con la quota più elevata di occupati è Bolzano
(72,9%), mentre quella con il tasso di occupazione più basso è Reggio Calabria
dove lavorano solo 37,5 persone su 100. Dal 2° al 24° posto troviamo le province
nelle quali sono occupati più di due terzi della popolazione in età lavorativa.
Sono, nell’ordine, Bologna (71,8%), Milano (69,5%), Piacenza (69,4%), Parma e
Firenze (69,3%), Lecco (69,2%), Belluno (69,2%), Modena (69,1%), Pisa (68,9%),
Pordenone (68,6), Cuneo e Reggio nell’Emilia (68,4%), Siena (68%), Arezzo
(27,8%), Biella (67,7) ed altre otto province del Nord fra il 67,6% e il 66,6%.
Roma si colloca solo al 48esimo posto della classifica (63,6%) e la provincia del
Mezzogiorno con il tasso di occupazione più elevato è L’Aquila (57,1%) che si
trova al 66esimo posto. Le altre province, dopo Reggio Calabria (37,1%), dove
sono occupate meno di 4 persone su 10 sono Foggia (38,2%), Caltanissetta (38,5%),
Palermo (38,5%), Napoli e Crotone (39,4%), Trapani (39,6%) e Agrigento (39,7%).
(SEGUE)