Roma, 2 lug – Importante anche cavalcare la tendenza che vede i consumatori in cerca di maggior valore aggiunto nei propri acquisti alimentari, quale quello offerto dai prodotti a peso fisso e di IV gamma, un trend cominciato anche prima dell’introduzione dell’obbligo dei sacchetti biodegradabili, che ha contribuito a rinforzarlo (+6,5% di spesa in ortofrutta confezionata nel primo trimestre del 2018). Sempre più consapevoli, i consumatori italiani e stranieri si avvicinano a mercati lontani anche grazie al canale web, che, seppure ancora poco sviluppato nel settore alimentare, è cresciuto a ritmi molto sostenuti nell’ultimo anno (+35% tra 2017 e 2016). I nuovi trend del biologico, dell’agricoltura 4.0, dell’avvicinamento al cliente finale con il racconto esperienziale dei prodotti attraverso i canali web e il turismo enogastronomico, sono tra le direttrici su cui costruire la crescita futura del settore. “Abbiamo avviato sul territorio una serie di incontri dedicati all’agroalimentare con diversi focus declinati sulle specificità delle diverse zone produttive del Veneto, perché vogliamo agevolare e rafforzare ulteriormente il settore, sostenendone la crescita e valorizzando il Made in Italy – ha dichiarato Francesca Nieddu, direttore commerciale Retail Veneto –. Inoltre vogliamo favorire ulteriormente l’accesso al credito da parte del settore agricolo, mettendo a disposizione linee di credito con caratteristiche innovative ed un modello di servizio dedicato. Nel 2017 Intesa Sanpaolo ha erogato al settore agroalimentare italiano 2 miliardi di finanziamenti a medio e lungo termine, mettendo a disposizione la propria rete di circa 530 filiali ‘verdi’ e 56 specialisti dedicati. Inoltre, grazie all’accordo firmato con il MIPAAF, abbiamo messo a disposizione degli imprenditori dell’agribusiness un plafond di 8 miliardi fino al 2019”. (red)