Per adesso la circolare che dispone l’autocertificazione per l’iscrizione alla scuola, domani poi una legge di iniziativa parlamentare che potrebbe anche ridurre (o eliminare?) il numero di vaccini obbligatori: ma su questo “non spetta a me decidere, ci penserà il Parlamento”. Il ministro della Salute Giulia Grillo illustra la circolare interministeriale fatta in accordo col collega del Miur Marco Bussetti, e plaude “alla semplificazione amministrativa” che porta il ricorso alla dichiarazione sostitutiva di avvenuta vaccinazione per il bambino alla prima iscrizione scolastica (e che potrà essere presentata anche oltre il 10 luglio); tra le altre disposizioni previste, una anagrafe che tracci le persone vaccinate e da vaccinare, immuni e non vaccinabili, dosi e tempi dei vaccini, risorse per 2 milioni di euro per l’anno in corso con una previsione di incremento, una campagna informatica a supporto, il compito per l’Aifa di gestire il sistema nazionale di sorveglianza degli eventi avversi. E soprattutto la costituzione di un tavolo ministeriale di esperti indipendenti, che sarà guidata dal professor Vittorio Demicheli e che si occuperà del sostegno alla pianificazione strategica per affrontare diffidenza e dissenso dei cittadini e aggiornare il piano nazionale di prevenzione. Quello dei vaccini “non è un problema di pro-scienza o anti-scienza, ma una questione che riguarda solo il modo in cui un Paese sceglie la propria strategia di prevenzione – spiega Giulia Grillo in conferenza stampa – Il decreto Lorenzin ha creato una grossa cicatrice, per lo scontro tra tifoserie che si è generato, è inutile negarlo”. “Coerentemente con il contratto di governo, ci impegniamo per la tutela della salute dei bambini tenendo anche però presente il principio dell’equilibrio e del rischio di esclusione dei bambini dall’attività scolastica. Crediamo che il tema della prevenzione primaria con i vaccini vada affrontato con calma. senza che diventi uno scontro tra tifoserie come è accaduto in precedenza”. Una cosa però viene riconosciuta al decreto Lorenzin: “Il risultato a livello di copertura vaccinale c’è stato, questo lo riconosciamo, anche se bisogna lavorare ancora molto sul morbillo. Ma questo di fatto è avvenuto senza applicare le sanzioni: semplicemente molti cittadini avevano perso la cognizione di quanto fosse importante vaccinarsi. Con questa circolare facciamo un grande lavoro di semplificazione burocratica, era necessario un intervento”. Intervento che su questo tema è il primo, ma che non sarà l’ultimo, annuncia il ministro (che dà un’altra notizia: è incinta, e quando nascerà farà vaccinare suo figlio): “Non potevamo fare un decreto, non c’erano né i tempi né le motivazioni d’urgenza, ma la modifica della legge Lorenzin verrà fatta da una legge di iniziativa parlamentare su cui i parlamentari di Movimento 5 Stelle e Lega, in totale accordo, stanno attualmente lavorando, e che mi auguro verrà presentata già la prossima settimana”. Se verrà mantenuta l’obbligatorietà in vigore per tutti i vaccini di oggi, non è dato ancora sapere: “Quello della soglia minima è un obiettivo che rimane sempre, per quanto riguarda l’obbligatorietà ci sono vari modi e varie formule: ci sono vaccini per cui il trend è già positivo, altri in cui bisogna migliorare, ci vuole estrema ragionevolezza”.