Roma, 5 lug – Secondo il ministro, inoltre, risulta strategico l’abbinamento tra agricoltura e turismo: ” Abbiamo alcune delle migliori produzioni al mondo, rispettiamo disciplinari rigorosi, i nostri territori sono tra i più curati in Europa, ma tutto questo da solo non basta. Le nostre aziende hanno bisogno di un ministero che sappia accompagnare quelle azioni ‘orizzontali’ dove c’è bisogno di fare sistema – sostiene Centinaio – Parlo di marketing territoriale. Intendo scelte che possano togliere il freno alla crescita dei nostri territori dal punto di vista produttivo, occupazionale, turistico. Queste tre chiavi devono correre insieme. Presentare al mondo il patrimonio nazionale attraverso l’abbinamento di agricoltura e turismo è strategico per dare ai giovani una speranza in questo settore. I margini economici sulla produzione, infatti, sono sempre più ridotti, anche a causa della competizione internazionale. Serve quindi puntare sulla multifunzionalità, su più elementi di diversificazione delle fonti integrative di reddito delle aziende agricole”. “Per potenziare questo aspetto – sottolinea Centinaio – abbiamo voluto con forza legare le competenze del ministero delle Politiche agricole a quelle del Turismo. Concretamente siamo già al lavoro anche per lo sviluppo degli strumenti di progettazione territoriale, come i distretti del cibo. Un decreto li renderà operativi e creerà anche il primo Registro nazionale dei distretti del cibo riconosciuti dalle Regioni. Puntiamo a dare sostegno a chi aggrega e costruisce progetti di investimento che vedano uniti Istituzioni locali e soggetti privati nel rilancio delle nostre aree agricole”. (BIG ITALY / Roc)