Roma, 5 lug – Ai deputati il ministro Costa chiede a prescindere dall’appartenenza politica di “supportare le battaglie che farò per quanti lavorano e vorranno lavorare al Ministero e che saranno individuati, per la prima volta, mediante concorsi pubblici. Sottolineo per la prima volta perché, in 32 anni di vita, al Ministero dell’Ambiente non sono mai stati banditi concorsi. Non esiste un ruolo tecnico. Non vi sono state modalità di ingresso volte a selezionare il personale. Come prima cosa dobbiamo, quindi, consentire un grande concorso pubblico per potenziare il Ministero. Al tempo stesso dobbiamo ripensare gli stipendi del personale in servizio, penso soprattutto ai funzionari, per consentire loro di essere al medesimo livello dei loro colleghi”. Tra gli obiettivi indicati da Costa c’è anche quello di “una migliore e più coordinata gestione delle aree protette”, riformando la legge 394/1991 sui parchi per “rafforzare il concetto centrale della ‘conservazione della natura’ nell’ambito di un modello innovativo che valorizzi anche le realtà territoriali per un forte sviluppo ecosostenibile” e “stabilire piante organiche per gli Enti parco e una nuova governance, introducendo i parametri di contabilità ambientale ed ecologica nel bilancio”. In tema di mobilità, inoltre, il ministro prevede di avviare un “percorso finalizzato alla progressiva riduzione dell’utilizzo di autoveicoli con motori alimentati a diesel e benzina, al fine di ridurre il numero di veicoli inquinanti e contribuire concretamente al conseguimento e miglioramento degli obiettivi contenuti nell’accordo di Parigi” e di “supportare in tal senso l’individuazione di incentivi all’acquisto di veicoli ibridi ed elettrici e alla mobilità sostenibile, nonché interventi per accelerare la transizione alla produzione energetica rinnovabile e spingere sul risparmio e l’efficienza energetica in tutti i settori”. (Roc)