Roma, 23 lug – Un odg che “parte da una considerazione di fondo che concerne l’equità e la parità di trattamento, elementi che ponemmo alla base della richiesta di estensione del nuovo regime fiscale, quello delle detrazioni per carichi di famiglia, introdotto con la Finanziaria 2007, anche a coloro che vivono e lavorano fuori dai confini nazionali, ai cittadini italiani all’estero. Con la manovra finanziaria per il 2007 rimettemmo sulla giusta via i conti pubblici. Ma lo facemmo proteggendo i più deboli e prevedendo nello stesso tempo molte misure a sostegno dello sviluppo. Senza queste misure l’aggiustamento, necessario, avrebbe pesato soprattutto sulle fasce sociali più deboli”. Secondo Fedi, “in questa manovra economica manca l’impegno per le famiglie, manca l’impegno redistributivo”. Dunque, “l’ordine del giorno, accolto dal governo, impegna a predisporre un’apposita norma tesa a superare il limite temporale 2007, 2008 e 2009 prevedendo la definitiva e permanente estensione delle detrazioni fiscali per carichi di famiglia ai residenti all’estero. Prevedendo modifiche alle procedure previste dal regolamento, semplificandole anche attraverso il maggior utilizzo dell’autocertificazione. Lo riteniamo un atto dovuto ed un impegno in direzione dell’equità e della parità di trattamento, nella misura in cui si darà corso a tutti gli ordini del giorno sui quali vi è stato accoglimento da parte del Governo. Quando passeremo dalle parole ai fatti”.
(Sis)