Roma, 24 lug – “In Ecuador l’arte contemporanea e la musica italiane sono molto amate, in particolare dai giovani, ed il nostro Comitato intende incrementare le poche opportunità di poterle apprezzare direttamente attraverso grandi mostre e concerti”. Durante la sua prima visita in Palazzo Firenze, sede centrale della Società Dante Alighieri, in qualità di presidente del rinnovato Comitato di Quito, Myriam Gaggini racconta così la passione dello Stato sudamericano nei confronti del Belpaese; una passione che rende l’Italia il Paese europeo più amato dal popolo ecuadoriano, perché in grado di comunicare arte e cultura in ogni suo angolo. Arte e musica, ma non solo: a Quito l’interesse è in crescita anche per la nostra lingua, soprattutto tra i giovani, desiderosi di studiare nelle università italiane e di entrare nel mondo del lavoro. “La ‘Dante’ e l’Ambasciata d’Italia – spiega la Gaggini – intendono far fronte a questa richiesta ed operano in stretto raccordo per organizzare corsi ed eventi culturali”. Da qui nascono gli imminenti progetti del Comitato: una mostra personale di Giuseppe Penone, artista torinese protagonista dell’Arte Povera, congiuntamente a corsi di Arte Povera e contemporanea; un concerto di musiche di Giacomo Puccini in via di definizione con il Direttore dell’omonimo Festival in occasione del 150° della nascita del celebre compositore; e la partecipazione all’VIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, in programma dal 20 al 26 ottobre prossimo. “A Quito, ma in tutto l’Ecuador, l’arte e la musica italiane sono molto amate, in particolare dai giovani, e la ‘Dante’ intende incrementare le poche opportunità di poterle incontrare direttamente attraverso mostre e concerti – spiega la professoressa –. L’iniziativa più importante sarà la mostra del maestro Giuseppe Penone, che ben volentieri ha accettato di esporre in Ecuador. Congiuntamente a questo grande evento vorremmo organizzare corsi di Arte Povera e di Arte Contemporanea italiana, che personalmente credo sia la forma espressiva più vicina all’anima della gente”. (SEGUE)