Roma, 5 lug – “Noi siamo campioni a fare le cose a costo zero ma cosi partiamo con le stampelle rispetto agli altri movimenti politici. Di sicuro se continuano con il sequestro ci ritroviamo senza soldi”. Intervistato dal Messaggero, Giulio Centemero, tesoriere della Lega, contesta le motivazioni depositate in Corte di Cassazione sulla sentenza del 12 aprile. “Si dice che quei 49 milioni per i quali si chiede il sequestro siano proventi di un reato ma non è così. La legge dell’epoca considerava la presentazione dei rendiconti quale mero requisito formale; il finanziamento veniva erogato in base ai voti ottenuti nelle competizioni elettorali. Inoltre, le commissioni parlamentari non ci hanno mai contestato nulla. Tutti i partiti, in base alla norma precedente al 2012, percepivano il finanziamento pubblico in base allo stesso criterio”. (red)