Roma, 6 lug – Inoltre il ministro Trenta valuta l’ipotesi di destinare ulteriori fondi alla difesa europea: “Sarebbe bene riuscire a livello politici allungare il periodo in cui comprare gli F35 per avere più budget da investire in altri progetti europei legati sempre legati alla difesa”. Eppure secondo Giuseppe Civati, di Possibile, “non ci sono penali da pagare per quanto riguarda lo stop all’acquisto degli F-35. La relazione della Corte dei Conti dello scorso anno evidenziava che la ‘partecipazione nazionale al programma non è soggetta a penali contrattuali’ e denunciava soltanto che lo spreco è in fase molto avanzata. Quindi o ha sbagliato la Corte dei Conti o la ministra della Difesa Trenta sta cercando giustificazioni per proseguire il piano”. Senza contare, aggiunge Civati, che “un illustre esponente di M5S, Alessandro di Battista, scriveva l’8 agosto 2017 che ‘i posti di lavoro creato da questo programma sono pochissimi'”.
(Sis)