Roma, 24 lug – L’organizzazione dell’Osservatorio, spiega la deputata eletta nella circoscrizione Europa, favorirà “un diffuso contatto con la vasta platea delle donne e la costruzione di una rete di luoghi d’incontro e di nuclei operativi”. Per questo alla nuova istituzione saranno riconosciuti “compiti di promozione e di coordinamento delle iniziative, nonché di raccordo con le istanze rappresentative delle nostre comunità all’estero (Comites – CGIE) e di collaborazione con i responsabili delle strutture diplomatico-consolari e con le altre istituzioni di specifico riferimento”. Sarà compito dell’Osservatorio “di monitorare, in piena autonomia decisionale e gestionale, la condizione femminile e la sua evoluzione nelle diverse aree del mondo, dove è più rilevante la presenza di comunità italiane e di origine italiana”. Già nella scorsa legislatura si è fatto un tentativo di dare vita ad un Osservatorio delle donne italiane all’estero. Essa ha avuto l’adesione di numerosi parlamentari, “in modo assolutamente trasversale”, dice la deputata PD sottolineando che la proposta di legge “con lo stesso spirito di dialogo e di servizio viene riproposta al giudizio del Parlamento, con la speranza che la lunga attesa delle donne italiane all’estero possa finalmente trovare il suo coronamento”.
(Gil-Sis/Dpo)